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26 settembre 2022
Superbonus, per la verifica della residenzialità contano anche le unità F/7

Con Risposta ad Interpello 21 settembre 2022, n. 464, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ai criteri da utilizzare per la verifica della prevalente funzione residenziale di un edificio oggetto di interventi agevolabili con il superbonus.
Nello specifico l'Agenzia ritiene che, ai fini di tale verifica, nel calcolo della superficie totale dell'edificio devono essere computate anche le eventuali porzioni accatastate in categoria F/7 "Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione", le quali "...costituiscono immobili facenti parte dell'edificio medesimo, la cui destinazione d'uso è ben definita (cfr. CCE) e certamente non residenziale". È  irrilevante sia la circostanza che esse non siano considerate "unità immobiliari" ex art. 2, D.M. n. 28/1998, sia l'assenza di attribuzione della rendita catastale.
Di conseguenza, qualora la superficie complessiva delle unità residenziali, rispetto alla superficie totale dell'intero edificio (inclusa la porzione F/7):

  • sia superiore al 50%, sono ammessi alla maxidetrazione anche i proprietari/detentori dell'immobile F/7 che sostengono spese, in qualità di condomini, per interventi sulle parti comuni;
  • sia inferiore al 50%, i proprietari/detentori della porzione di categoria F/7 sono esclusi dal superbonus per interventi sulle parti comuni che, diversamente, spetta soltanto ai proprietari delle unità residenziali.