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8 febbraio 2023
Cessione del credito/sconto in fattura
N. 25
Cessione dei crediti d'imposta verso soggetti "non vigilati" da valutare con cautela

Gli ultimi provvedimenti legislativi non hanno fornito una soluzione alle criticità che stanno coinvolgendo le imprese di costruzione e i committenti di lavori edilizi con crediti d'imposta rimasti incagliati in conseguenza della riduzione degli acquisti da parte del circuito bancario. Né l'ultima legge di bilancio (L. 197/2022) né il D.L. 176/2022 (c.d. decreto "Aiuti-quater"), infatti, sono intervenuti su quella che è la principale condizione ostativa alla ripartenza del mercato delle cessioni, ossia quella relativa alla declinazione del regime di responsabilità solidale, specialmente nell'ambito dei provvedimenti di sequestro che coinvolgono i crediti d'imposta collegati a presunti frodi. L'indisponibilità da parte del sistema bancario induce i predetti soggetti a valutare categorie alternative di cessionari, consentita nell'ambito delle "prime cessioni". Tale eventualità, tuttavia, deve essere valutata con estrema accortezza al fine di prevenire spiacevoli conseguenze, sia sul piano della violazione delle riserve di legge in materia di esercizio di attività finanziaria sia sui profili di responsabilità in capo al cessionario che, in mancanza di elementi idonei alla valutazione della proposta di cessione, potrebbe incorrere in pesanti conseguenze sanzionatorie.

di Giovanni Petruzzellis - Dottore commercialista in Roma e pubblicista

Le novità del Decreto "Aiuti-quater"

Il quadro normativo di riferimento che caratterizza le cessioni dei crediti d'imposta ex. articolo 121 del D.L....

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