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10 gennaio 2024
Barriere architettoniche
N. 5
La rimozione delle barriere architettoniche: il beneficio fiscale del 75% e le ultime novità

Sul filo di lana, in prossimità della fine dell'anno 2023, il legislatore è intervenuto ancora una volta con la previsione di ulteriori novità riguardanti la disciplina del superbonus. L'intervento normativo, concepito con l'approvazione del D.L. 29 dicembre 2023, n. 212[1], ha quale principale finalità quella di evitare i possibili contenziosi tra le imprese che non hanno ultimato i lavori agevolati ai sensi dell'art. 119, D.L. n. 34/2020[2], ed i committenti.

Dal 1° gennaio 2024, per effetto del meccanismo del c.d. "decalage," l'agevolazione fiscale è diminuita dal 110% o 90% delle spese sostenute al 70%[3]. La mancata conclusione dei lavori entro il 31 dicembre del 2023 ha inevitabilmente determinato un aggravio dei costi a carico dei committenti. Per tale ragione il legislatore è intervenuto con l'intento di scongiurare il rischio di possibili contenziosi.

In realtà l'intervento normativo è ben più ampio. Infatti, se da una parte le novità sono favorevoli ai contribuenti[4], dall'altra il medesimo Decreto ha previsto una serie di limitazioni relative alla detrazione delle spese sostenute per la rimozione delle barriere architettoniche.

di Nicola Forte - Dottore commercialista in Roma

Il D.L. n. 212/2023 ha ben individuato e circoscritto[5] gli interventi che attribuiscono il diritto a fruire della detrazione del 75% prevista dall'art. 119 - ter, D.L. n. 34/2020. Inoltre, sia pure con alcune eccezioni, per le spese...

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